Per tutto il Medioevo, fino al XIV secolo, chiunque provenisse dai paesi delle Alpi centrali ed orientali e volesse raggiungere Roma, sapeva che la via più breve e piu facile era quella dell'Alpe di Serra. Questa strada, nota come "Romerstrasse" in Baviera, "Via Romea" nella Valle del Po, "Via Major" nei documenti medievali aretini e camaldolesi e "Via Romea dell'Alpe di Serra" o "Via di Stade" per gli studiosi, potrebbe essere definita anche la "Via degli Eserciti" o la "Via degli Svevi", poiché è certo che essa abbia visto il passaggio di numerosi imperatori germanici, re ed eserciti, ancor più numerosi dei pellegrini, in transito fra la Germania e Roma.
In Germania e in Inghilterra esistono documenti e mappe del XIII secolo che descrivono ed illustrano questa antica carrareccia che attraversa anche il Casentino, considerata all'epoca una delle massime arterie per le comunicazioni fra il nord Europa, Roma e Gerusalemme.
Il percorso prevedeva come direttrice principale in Italia, nel tratto che dal Brennero, attraverso il Veneto e la Romagna, raggiungeva Forlì. Giunti a Bagno di Romagna, i pellegrini attraversavano l'Appennino in corrispondenza del Passo di Serra, fino al paesino di Corezzo, poi verso Frassineta, arrivavano a Casa Santicchio e da lì raggiungevano Pezza scendendo poi fino Banzena, Campi fino a Subbiano, raggiungendo la città di Arezzo ed innestandosi poi nella Via Francigena ad Acquapendente. Altri rami dello stesso portavano uno verso Firenze ed un altro verso Gubbio in direzione di Roma
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IL SANTUARIO DELLA VERNA IN TOSCANA - MONTE DI SAN FRANCESCO
La Verna, in Casentino, è prima di tutto luogo di fede e preghiera, di devozione a San Francesco. Potrebbe bastare questa frase per esplicare questo luogo. Il monte, ricoperto da una monumentale foresta di faggi e abeti, è visibile da tutto il Casentino e dall'alta Val Tiberina ed ha una forma inconfondibile con la sua vetta (m 1283) tagliata a picco da tre parti. Su questo scoglioso monte, crudo ed impervio, il Santo d'Assisi si recava per pregare e fare penitenza. Qui, con i suoi primi seguaci, aveva edificato la prima chiesa della Verna: Santa Maria degli Angeli.
Qui sono avvenuti alcuni fatti miracolosi relativi alla sua vita. Ma soprattutto qui, nel 1224, San Francesco ricevette le Stimmate. Dopo due anni Francesco muore ad Assisi, nel 1228 viene già santificato. L'episodio miracoloso delle Stimmate da subito fa assumere alla Verna una dimensione enorme come luogo di fede. Solo qualche anno dopo i Conti Guidi di Poppi fanno erigere una chiesetta sul punto preciso dove Francesco aveva ricevuto le Stimmate (l'attuale Cappella delle Stimmate). I seguaci di San Francesco che vogliono abitare questo luogo aumentano, nel secolo XV si inizia a costruire il convento e la grande basilica. Una grande famiglia di artisti, i Della Robbia, tra fine '400 e inizio '500 decorano la Verna con stupende terracotte.
Oggi centinaia di migliaia di persone salgono ogni anno a questo Sacro Monte che è prima di tutto un luogo mistico, di fede, di preghiera e riflessione. Ma è un'attrazione anche per gli appassionati d'arte, per gli amanti di passeggiate tra una natura incontaminata dolce e selvaggia, per chi vuole godersi panorami mozzafiato che il Monte della Verna può offrire a 360 gradi.
























